domenica 16 febbraio 2014

TONY E BOB

Si comincia con una nuova rubrica, dedicata alla narrativa, che si intitolerà  L'OCA SPENNATA (l'allusione arriva dopo... ma arriva), con questo piccolo testo. Sono sempre stato affascinato dai dilemmi morali e a quanto pare anche i bambini, nel loro piccolo, ne hanno un sacco:




Questa è una storia vera. Questa storia è come un esperimento scientifico. E come tutte le storie vere ha anche una morale. E come tutti gli esperimenti scientifici è perfettamente ripetibile. I protagonisti sono due bambini con un palloncino in mano. Chiameremo per comodità il bambino A Tony, e il bambino B Bob.
Tony dice a Bob:
«Ehi, perché non proviamo a lasciar andare i nostri palloncini per vedere cosa succede?».
Bob entusiasta risponde positivamente a questo invito.
«al mio tre allora li lanciamo…» esorta Tony, vedendo sempre più l’eccitazione negli occhi di Bob.
«Uno… Due….. e Tre!!!»
E come sempre succede, Bob lascia andare il palloncino, mentre Tony lo tiene ben stretto a sé.
A quel punto però accade forse qualcosa di imprevisto. Se Tony credeva di fargliela a Bob e di godersi la sua faccia delusa e piangente, Bob lo sorprende, esclamando:
«Guarda come è bello il mio palloncino che vola!!»
Tony rimane fregato, perché a quel punto potrebbe lasciare anche lui il palloncino, per vedere l’effetto che fa. E se invece Bob lo stesse ingannando? Se lasciasse il palloncino Bob gli rinfaccerebbe il fatto che adesso nessuno dei due ce l’ha più, e quindi sarebbero pari. La vendetta sarebbe compiuta. E se invece fosse veramente così bello ridare la libertà a un palloncino? Tony rimane fregato, immobile, senza sapere che fare. Bob ha vinto.
Morale: i bambini sono cattivi, su questo non si discute. E possibilmente evitate di chiamare i vostri figli Tony e Bob.

Leo



venerdì 14 febbraio 2014

IL NUOVO HORROR SCORRE NELLA RETE.





A tutti gli adoratori e divoratori di serie tv,novità in arrivo dalle nuove piattaforme di distribuzione americane. Una di queste,la NETFLIX,ha iniziato qualche anno fa a distribuire prodotti originali anche on line, cambiando in modo radicale le consuete regole di visione delle serie tv. La decisione di rendere disponibile da subito tutti gli episodi di un prodotto, lasciando piena libertà di visione agli spettatori, si è rivelata un successo fin da subito. Idea questa abbracciata con gioia da tutti gli appassionati di serie tv, ritrovatisi a non dover essere più dipendenti da messe in onda cadenzate settimanalmente o a orari scomodi e sballati. Decisione più che mai funzionale, soprattutto negli ultimi anni che hanno visto un proliferare di prodotti e proposte sempre più appetibili e interessanti. Complici di questa tendenza anche i network americani che si contendono ogni anno l’obbiettivo di fare ascolti sempre più alti e graditi sui concorrenti. E talvolta saturando così il mercato delle proposte rendendo arduo a noi, fedeli ricercatori di storie e novità, il compito di districarsi tra buoni prodotti e ciofeche allucinanti.
In questo spazio vi propongo una serie tv che, a quanto sembra, può essere un prodotto diverso dagli altri: HEMLOCK GROVE



Prodotta da Eli Roth (amico e pupillo del grande regista Quentin Tarantino) che ha anche diretto l’episodio pilota, la serie immerge il consueto menù a base di vampiri e lupi mannari in un brodo di coltura dove il teen melò viene quasi sacrificato ad una narrazione più matura, sempre a cavallo tra horror e thriller a tinte oscure. Vi è anche una piccola componente giallistica che fa da apripista agli episodi successivi, cioè l’improvviso e brutale omicidio di una studentessa che sembra perpetuato da un animale feroce. Questo evento scuoterà le fondamenta della piccola immaginaria cittadina americana Hemlock Grove e dei suoi abitanti, scoperchiando segreti e bugie fino a quel momento sepolti e dimenticati. La serie punta molto sul contesto umano e ambientale costruito attorno ai personaggi evidenziando le prove del processo di maturazione del contesto orrorifico. Un compendio fatto di momenti crudeli e citazionisti nei confronti di quel caro e vecchio cinema horror. Non ho ancora avuto modo di guardare l’intera serie,ma dopo aver visto il pilota la mia curiosità è stata solleticata a dovere. Spero quindi di poter vedere il resto molto presto; nel frattempo godetevi questo estrapolo di episodio. Mi ha fatto andare in brodo di giuggiole!!







AAUUUUUHH a tutti

Teo

IERI VS OGGI




Ciao a tutti. Mitici avventurieri del paranormale. Eccoci al secondo appuntamento di questa piccola rubrica. Il soggetto che vado ad analizzare oggi è un altro caso di remake di un film horror divenuto non solo un vero e proprio cult, ma anche soggetto di studio per appassionati e studiosi di cinema: LA CASA!!

Il film originale uscì nei primi anni 80, ideato e diretto da un allora giovanissimo e promettente studente di cinema, Sam Raimi.

Girato con pochissimi soldi, e con mezzi spartani, utilizzati però con un’inventiva divenuta un esempio per gli horror successivi, il film fu un successo clamoroso e fece scuola per un’intera generazione di ragazzi. Apportò un cambiamento radicale sia nel modo in cui un horror poteva essere girato con pochi mezzi a disposizione, sia per gli effetti speciali molto caserecci e pratici all’epoca ma capaci, ancora oggi, di essere raccapriccianti e funzionali quanto basta. La Casa lanciò anche la carriera attoriale di Bruce Campbell, grande amico del regista e interprete memorabile del personaggio principale di nome Ash; ruolo rimasto cucitogli addosso e interpretato anche nei due capitoli successivi con goliardica bravura. L’amicizia che lega i due uomini dura tutt’oggi, anche sul piano professionale, tanto che il regista infila il suo amico/attore in piccoli camei all’interno dei suoi film.

Sono forse il primo, i miei amici possono confermarlo, che quando mi giunse la notizia di un remake non stortai solo il naso, ma anche tutto il resto del corpo (stile ragno umano come nell’esorcista!!!) Poi quando ti piace tanto qualcosa e vieni a sapere che te la vogliono cambiare o rifare apriti cielo!

Altro che Maya!!!

E, come un fulmine a ciel sereno, succede l’inaspettato.

Nonostante i suoi difetti, perché ce ne sono comunque, il remake mi è piaciuto. E anche tanto!!

So che da qui in poi rischio il linciaggio (quello verbale di sicuro) ma pazienza, mi sto abituando alle pietre.

Dicevo. Difetti la pellicola ne ha (il finale un po’ troppo esagerato, la fotografia troppo pulita, la regia controllata ecc….), eppure ho trovato lo spirito e l’atmosfera del film molto fedele a quelli dell’originale di Raimi. Anche le differenze, sia di storia e svolgimento, sia di personaggi, erano cambiate e attualizzate secondo alcuni canoni horror moderni; eppure non mi hanno dato fastidio, anche perché sono sempre dell’idea che se si deve rifare qualcosa (un film,una canzone) meglio rifarla aggiungendo un tocco personale piuttosto che realizzare una pallida fotocopia.

Ho adorato che nel remake gli effetti gore fossero realizzati alla maniera classica e solo in parte aiutati da quelli digitali (a differenza del remake de LA COSA). La pellicola emana quel filo sottile inquietante di tensione sia emotiva che psicologica tanto cara agli horror anni 80. L’originale resta sempre migliore per me. Insuperabile nelle atmosfere malate ed inquietanti; ma consiglio vivamente anche il remake perché riesce a fare quello che ogni buon horror dovrebbe, cioè spaventare, e lo fa con lo stile e maniera di una pellicola classica. Il che, oggi come oggi, sembra un’impresa impossibile per i film di questo genere. E non è poco.


Alla prox



Hippy Ya Yieee



 


 

Teo

martedì 11 febbraio 2014

SMETTO QUANDO VOGLIO... PRIMA DI SMETTERE!



Nel weekend appena trascorso è uscito il film Smetto quando voglio. Credo sia inutile proporre qui un'ennesima recensione su questo film divertente, intelligente, stranamente molto curato e chi più ne ha più ne metta. Per chi ancora non l'avesse visto e fosse interessato internet è piena di recensioni (e mi trovo d'accordo pressochè con tutte), ma soprattutto conviene catapultarsi a vederlo. Detto questo, ho buttato un po' l'occhio verso questo regista italiano con un nome di una città australiana e un cognome serpentino, Sidney Sibilia, e ho trovato questo suo cortometraggio. Per far rendere l'idea, qui è concentrata tutta l'ironia che esploderà poi in Smetto quando voglio. Difficilmente volgare (solo quando serve), studiata e a tratti grottesca. Non conviene aspettarsi un cortometraggio di Kubrick o Antonioni, ma per chi ama ridere in modo intelligente è perfetto.

Leo

http://www.youtube.com/watch?v=X7vysFMV3j0

lunedì 10 febbraio 2014

Starry Starry Night.



 Uno dei dipinti più famosi di van Gogh, forse il più famoso in assoluto. Nonostante questo, è interessante notare che ben poco si conosce dei sentimenti che l’artista stesso nutriva per il suo quadro. Ciò è dovuto principalmente al fatto che egli lo menziona solo due volte nelle lettere al fratello Theo, e sempre di sfuggita. Anche questo concorre a creare una sorta di alone di mistero sull’opera, di certo tra le più frequentemente discusse per quanto riguarda il suo significato e la sua importanza. Notte stellata è stata dipinta mentre Vincent si trovava in manicomio a Saint-Rémy e il suo comportamento era molto imprevedibile in quel periodo, a causa dell'acutezza dei suoi attacchi.

“Spesso penso che la notte sia più viva e più riccamente colorata del giorno” scrive Vincent in una lettera al fratello. Egli con questo dipinto cerca di rappresentare la vita, quell’angosciosa vita che egli attribuisce alla notte.


 

“Notte stellata” (1889) Vincent van Gogh



Questa meravigliosa opera è stata ed è ancora oggi di ispirazione a molte poesie e brani musicali.

Qui di seguito trovate il video del brano musicale di Don McLean Vincent, tratto dall'album American Pie del 1971, conosciuta anche come Starry Starry Night, parole dell'introduzione. La canzone dimostra una profonda ammirazione non solo ai lavori del pittore, con vari riferimenti nel testo, ma anche all'artista stesso in quanto uomo.

Un brano commovente e travolgente che ben si presta a esprimere la magia malinconica di una notte stellata…


Sabri






sabato 8 febbraio 2014

IERI VS OGGI











Ciao a tutti amanti, adoratori, studiosi incalliti di cinema. Partiamo con il mio genere preferito: L'Horror!

Oggi vi propino, ed è la parola giusta, un’idea personale che mi si è formata nella testa a furia di vedere e rivedere tutti i film horror che mi capitavano a tiro nel corso degli anni.

Devo dire che ne ho visti davvero tanti, di cui la metà manco ricordo il nome, talmente erano belli. Quello che segue è un piccolo esempio di come il cinema horror si sia evoluto, grazie all’avvento della tecnologia e alle nuove differenze o tendenze che fanno parte delle nostre abitudini quotidiane e nel nostro modo di vivere la società. In particolare queste differenze si possono riscontrare tra gli horror di vecchia data e quelli realizzati nel corso degli ultimi anni.

Per cominciare ho scelto un classico divenuto una pietra miliare nel suo genere:

LA COSA!!!

Film squisitamente anni 80, girato dal grande John Carpenter, e già a sua volta remake di un film degli anni 50 “La cosa venuta da un altro mondo” e tratto da un racconto fantascientifico, “Who goes there”, di John Campbell degli anni 30.

Quando uscii nelle sale il film fu un flop inaspettato, di proporzioni bibliche, nonostante gli effetti speciali rivoluzionari per l’epoca e la colonna sonora inquietante di Ennio Morricone. Un’errore di critica che bene presto, col tempo, sarà smentito, visto che oggi il film è considerato inarrivabile e rimane un esempio per gli appassionati e non del genere.

Di seguito vi mostro come la stessa scena, girata in modo differente e con il supporto della computer grafica, crei un’impatto visivo ed emotivo completamente diverso l’una dall’altra.

Nonostante il prequel di Matthijs van Heijningen Jr. mi sia comunque piaciuto, guardando il film mi sono accorto che ricalcava molto, come atmosfere e progressione della storia, il suo predecessore, ma a livello di sensazioni l’impatto che ha avuto su di me, non era paragonabile alla versione di Carpenter, che ho trovato più claustrofobica e viscerale.

E Voi cosa ne pensate?

Guardatevi la scena in entrambe le versioni poi votate la scena che preferite e se volete, condividete il vostro pensiero.



Alla prossima.


Hippy Ya Yiiee.



 






Teo

venerdì 7 febbraio 2014

Dolci auguri per posta!!!




Cercate un modo davvero originale per fare gli auguri ai vostri amici? Con una fetta di torta inviata per posta vi farete senza dubbio ricordare!!!



L’idea arriva dagli States e in particolare dalla fantasia di Sandra Denneler , appassionata di food e accompagnata nei suoi progetti creativi dal marito Eric. Sul sito  www.sheknows.com i due hanno creato un tutorial per poter realizzare a casa propria con carta, colla e vernice spray golose cartoline che sembrano vere e proprie fette di torta dai gusti più diversi.



Anche da lontano sarà possibile festeggiare insieme. Unica pecca…le candeline!!! Ma consigliamo di accenderle a debita distanza! 


Godetevi l'idea.

Sabri